Promuovere un evento in un piccolo borgo è una di quelle cose che sembrano semplici, finché non ti ci trovi dentro davvero.
Sulla carta pensi: “Facciamo qualche post, una locandina, invitiamo conoscenti e partner.”
Poi arriva la realtà: il tempo è poco, i contenuti non ci sono e nessuno sa bene cosa pubblicare. Soprattutto, c’è una paura concreta: che l’evento resti vuoto o poco partecipato.
E quando succede, non è solo una delusione, è un problema anche per sponsor, espositori, attività del territorio e reputazione.
Questo è esattamente il contesto del nostro Case Study 1: un food festival estivo.
L’obiettivo era chiaro:
- aumentare la notorietà del festival e del borgo
- far crescere l’affluenza.
Il punto di partenza (tipico di tanti eventi)
Il festival aveva una potenzialità enorme: cibo, territorio, atmosfera, esperienze.
Ma come spesso accade, mancava una cosa fondamentale: un racconto organizzato.
E quando un evento non viene raccontato nel modo giusto, non importa quanto sia bello:
fuori dalla zona non lo scopre nessuno.
Cosa abbiamo fatto (in modo concreto)
La strategia è stata costruita con un approccio molto pratico: poche azioni, ma coordinate bene.
I pilastri sono stati 3.
1) Storytelling del territorio (non solo “venite al festival”)
Invece di comunicare solo la data e il programma, abbiamo lavorato sul “perché dovrei andarci”. Abbiamo costruito contenuti basati su:
- borgo e atmosfera
- esperienza gastronomica
- persone, tradizioni e dettagli
Perché il pubblico non si muove per una locandina, si muove per un’esperienza che desidera vivere.
2) Influencer e blogger (mirati, non casuali)
Qui non abbiamo fatto la classica “chiamata a caso”.
Abbiamo coinvolto:
- 2 influencer per creare hype prima dell’evento
- 2 blogger per la copertura live e contenuti editoriali
In pratica: prima abbiamo creato curiosità, poi abbiamo dato copertura reale e credibilità.
3) Gestione dell’account Instagram ufficiale
Abbiamo gestito l’Instagram del festival in modo completo senza limitarci alla sola pubblicazione, ma pianificando, dando ritmo e coerenza, contenuti pre-evento, live e post-evento per non far “morire” tutto il giorno dopo. Questo punto è fondamentale, perché tantissimi eventi comunicano solo prima e poi spariscono.
Risultati (in 60 giorni)
I numeri sono stati molto chiari:
- +193% follower (account nuovo)
- +540% interazioni in 60 giorni
- 84% reach su nuovi utenti
- community più coinvolta e partecipativa
- impatto concreto sull’affluenza
E la cosa più importante: non è stata una crescita “vuota”! È stata una crescita fatta di persone realmente interessate all’evento e al territorio.
Perché ha funzionato davvero
Perché non abbiamo comunicato “un evento”. Abbiamo comunicato un luogo, un’atmosfera, un’esperienza, un motivo reale per esserci. E abbiamo seguito un principio che per gli eventi è tutto: prima → durante → dopo
Se anche tu hai un evento in programma, se stai organizzando un festival, un’inaugurazione, un evento gastronomico o una fiera e non hai un reparto comunicazione interno, non serve impazzire. Un team esterno può supportarti nel modo giusto!
Se vuoi, TBagency può occuparsi della comunicazione del tuo evento (social, contenuti, PR e creator), con un approccio pratico e su misura.